Sembrava di essere in famiglia, intimi, tra sconosciuti.
Questa è la prima cosa che viene in mente (a Michele) ripensando al picnic al Parco della Montagnola di domenica 17 giugno.
Si è trattato dell’ultimo pranzo della serie di Cosa bolle in pentola?, l’occasione per chiudere un ciclo in maniera esplicita, e perchè chi l’ha organizzato potesse congedarsi e condividerlo con chi c’era.

Cosa bolle in pentola? grazie al cibo e alle idee messe in gioco è stato un’occasione per fare incontrare sconosciuti, gente che poteva fare del bene se messa nelle condizioni di incontrarsi. Una pratica naif ma di interesse collettivo proprio perchè realizzata da tutti quelli che sono stati presenti ai pranzi e ne hanno poi portato con sé un pezzetto.
Ora che finisce, a Bologna e fuori ci sono altre iniziative che portano avanti un comune approccio ai beni comuni e alle persone, e questo rende il momento ancora stimolante e positivo, nonostante tutte le difficoltà che incontriamo nel quotidiano.
Questa serie si chiude così con questa consapevolezza, cercando di fare in modo che anche il modo in cui veniva realizzato restasse patrimonio di tutti, condividendo strumenti & impressioni per vedere cosa succederà, ma senza affezionarsi troppo ai formati per non perdere di vista il senso delle cose.
In tutto ciò Ossigeno! si ferma, La Pillola cambia pelle, ma troverete sempre Culinaria in giro a far saltare le papille e Cibosano in via Nicolò dall’Arca 44/e!
Questo pranzo, come i precedenti, ha permesso ai commensali di fare la conoscenza di alcuni progetti basati su saperi e cultura che gruppi di persone e singoli hanno voglia di realizzare in città.
In apertura Giusy e Alessandra di Filmvoices ci hanno raccontato le difficoltà tecniche del loro progetto di realizzare proiezioni cinematografiche accessibili per sordi e ciechi; voi intanto le potete seguire dal loro blog!
Il menù delle cuciniere ha spaccato, con un finale a base di crostata alla frutta che ha (quasi) fatto saltare la concentrazione dei 53 presenti, stesi all’ombra degli alberi, impegnati ad ascoltare i progetti sui teli che si erano portati da casa (come tazze e forchette: anche questa volta i rifiuti non differenziabili sono stati pochissimi, grazie!). Ma anche a fare le foto che trovate in fondo alla pagina!
Arrivando al pranzo molti hanno poi portato con sè cibo e oggetti per le persone dell’area di Modena colpita dal terremoto di questo maggio, grazie! Potete continuare a seguire l’iniziativa del locale centro per il volontariato sul sito http://terremoto.volontariamo.com.
I cinque progetti presentati (sabato c’è stato anche un super colpo di scena: un autore aveva fatto sapere che non ci sarebbe stato e un progetto che non era arrivato per problemi di e-mail era stato inviato di nuovo e quindi accettato in extremis) sono stati la conferma di un paio di cose almeno: la voglia di sviluppare formati per tutti/e, privilegiando problematiche e temi di interesse collettivo, e il desiderio di molti di trasformare le proprie passioni nel proprio lavoro; ma allo stesso modo conferma che c’è ancora molto da fare nel raccontare le proprie idee e i propri progetti per aprirli al contributo e alle impressioni di chi potrebbe aiutarci o fruirne (non date mai nulla per scontato!). Contando i voti però abbiamo scoperto che i progetti di Feffè e Lolita, Gruppo Tandem e Luki Massa avevano ricevuto 14 voti ciascuno (mentre 9 voti erano andati a ‘Tele-Visioni’ a cura di Fulvio Chimento e Antonella Malaguti e 2 a ’Le serendipity: donne che viaggiano’ di Giulia Pedrotti); dopo lo spareggio il ricavato del pranzo (500 euro tondi) è stato assegnato a ‘Zanele Muholi – Visual ARTivist’, mostra dedicata a Zanele Muholi curata da Luki Massa (con 19 voti, mentre 17 sono andati al progetto del Gruppo Tandem e 16 a quello di Feffè e Lolita) per la prossima edizione di Some Prefer Cake dal 20 al 23 settembre a Bologna!
E alla fine per fortuna c’è stato anche il tempo per condividere con Massimo e altri commensali un po’ di impressioni, ricordi e speranze.
Grazie ancora tutti quelli che hanno aiutato cosa bolle a venire su così: Granaio a Milano, Il Cassero e Radio Città del Capo, Forno Calzolari, Campi Aperti, a Incubate di Chicago e a tutte le sunday soup del mondo (che ultimamente sono arrivate anche a Santander e a Il Cairo!!), tutti gli amici che non hanno un link ma due mani e una testa con cui hanno contribuito a cosa bolle, e tutti i piu di 400 tra commensali e creativi che hanno partecipato ai pranzi trasformandoli in ciò che Cosa bolle in pentola? è ora!
Poi un regalino dalle cuciniere: la ricetta della crostata gnam slurppche avete mangiato domenica 17 giugno!
Ingredienti:
- FROLLA
300 g farina integrale
3 uova (solo tuorli)
150 g zucchero
150 g burro
- CREMA
250 g ricotta
40-50 g zucchero a velo
- DECORAZIONE
frutta a piacere
un sacchetto di torta gel
Tirate fuori il burro dal frigo un pò prima, più è morbido più sarà facile impastare, fatelo a pezzetti.
Rompete le uova e dividete i bianchi dai rossi. Su un piano mescolate farina e zucchero, fate una montagnola, fate un buco al centro e metteteci il burro a pezzetti e i tuorli.
Impastate tutto velocemente e per poco, fate una palla compatta, chiudete con la pellicola e mettete in frigo a raffreddare.
Intanto fare la crema mescolando la ricotta con lo zucchero a velo, sbattete bene con una forchetta e mette in frigo.
Riprendete la palla di pasta. Prendete un foglio di carta forno a misura della teglia in cui cuocerete e stendeteci sopra l’impasto con un mattarello, o qualcosa del genere. Prendete il foglio con la paste stesa e mettetelo nella teglia, aggiustate i lati cercando di creare un bordo. La pasta si romperà, si rompe sempre, aiutatevi con le mani a ricompattarla come se fosse pongo, se vi manca un pezzo da un lato staccate da una parte e attaccate dall’altra. Prima di mettere in forno bucherellate il fondo della torta con una forchetta, fate tanti buchi se no si gonfia. Forno a 180° finchè non imbrunisce.
Quando la base è ben fredda, spalmate un bello strato di crema di ricotta, ricoprite con abbondante frutta. Fate il torta gel come da istruzioni sulla scatola e con un cucchiaio riscoprite la vostra torta di frutta di gel. Fate raffreddare in frigo… e poi mangiate!!!
