Perchè mappare le aree verdi di città? E’ questione di entusiasmo o interesse pubblico? Giusy Aloe ci spiega gramignamap.it!

Si chiude la stagione di Ossigeno, tra pochi giorni c’è l’ultimo appuntametno con Cosa bolle in pentola? e allora era il caso di capire cosa fosse successo a Gramigna, la mappa invasiva delle aree verdi di Bologna, progetto ideato da Giusy Aloe e Serena Conti a ottobre dell’anno scorso, presentato nel pranzo di novembre di Cosa bolle in pentola?, e scelto dai commensali presenti come strumento per raccontare dove e come si diffonde il verde coltivato (a verdure oppure a fiori!) in giro per la città, tra davanzali, orti e fontanelle! L’idea originaria si è presa mesi di discussioni, prototipi, sperimentazioni e qualche aperitivo, che è servito anche per dare la possibilità a ortisti esperti e non di incontrarsi e condividere la propria esperienza. Questo è ciò che Gramigna vuole fare on-line, per dare visibilità alle pratiche di coltivazione dei nuovi contadini metropolitani, e fare in modo che pratiche come il guerrilla gardening e gli orti spontanei possano sempre trovare punti di contatto con gli orti pubblici.
L’entusiasmo e la voglia di condividere sono la forza di Gramigna, come ci racconta Giusy nell’intervista che potete ascoltare di seguito.

p.s. c’è ancora tempo sino a oggi per iscriversi come commensali per cosa bolle in pentola? di domenica 17 giugno, tutte le informazioni sono su ossigeno.rcdc.it/cosabolleinpentola/comefunziona!

Potete ascoltare e scaricare l’intervista con Giusy Aloe da qui: