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è una linea di moda, per ora solo on-line, lanciata da poco dal designer Bruno Pieters che al prezzo dei capi fa corrispondere il il numero di persone impegnate, i materiali, le ore e i luoghi di lavoro. Per ogni pezzo (maglie, pantoli, giacche) sul sito è infatti possibile verificare, tra le altre cose, quante persone hanno lavorato sui vari componenti, i materiali impiegati e le ore di lavoro.
Alta Gracia è invece una linea di Knight’s Apparel, principale produttore di maglie per le università americane, che in Repubblica Domenicana ha avviato dal 2009 una fabbrica per produrre felpe e magliette con i loghi degli atenei: la differenza rispetto ad altri produttori di abbigliamento in serie, è che qui gli operai vengono pagati tre volte il minimo sindacale del paese in cui si trovano e godono di un trattamento dignitoso e non vessatorio. Come può stare in piedi un’azienda del genere? In parte riducendo i costi di marketing, in parte grazie alla maggiore produttività degli operai e in parte (pare di capire) grazie al sostegno della casa madre.

Christian Iaione, docente di diritto pubblico, ha recentemente lanciato nell’ambito di Italia Camp una proposta di gestione ‘condivisa’ della localizzazione delle infrastrutture, che presenta con il nome un po’ provocatorio di ‘Aste per le localizzazioni‘. Lo schema su cui Iaione sta lavorando da tempo (qui l’indice del volume ‘Per governare insieme: il Federalismo come metodo. Verso nuove forme della democrazia’, in cui si trova un suo contributo proprio su questo progetto) vuole consentire a più comunità di scegliere come distribuirsi ‘oneri e onori’ del singolo intervento secondo il principio della solidarietà infrastrutturale. La proposta è attuale sicuramente, e anche un po’ provocatoria (non ha caso qualcuno l’ha definita una ‘terza via’) e praticabile (come dimostrano le esperienze in Spagna e nei paesi scandinavi) a patto di semplificare la normativa in materia e costruire garanzie di informazione e coinvolgimento delle persone che abitano i territori, al fine di superare la contrapposizione tra approccio top-down e veti locali. Il progetto per ora è oggetto di una convenzione tra Iaione, Cassa Depositi e Prestiti e Italia Camp proprio per la messa in pratica di un caso concreto.

Potete ascoltare e scaricare l’intervista da qui: