Dai centri di Auletta e Pertosa, in provincia di Salerno, arriva un concorso trasparente per sviluppare le idee e le risorse con cui rilanciare una comunità e il suo territorio.
Auletta è uno dei centri colpiti dal terremoto del 1980 (che non ha riguardato solo il territorio dell’Irpinia, in provincia di Avellino, ma ha causato danni anche in questo territorio). Per immaginarsi un futuro sostenibile ha bisogno di strumenti e idee che possano interagire con la comunità e il territorio. Per recuperarle ha deciso di ‘aprirsi’ a proposte con cui valorizzare le proprie risorse, come il caratteristico carciofo bianco e i ruderi degli edifici devastati dal sisma.
Questa apertura passa nello specifico da un concorso, Co/Auletta, che non è un bando rivolto esclusivamente ad architetti, ma va in cerca di gruppi di progettisti che sviluppino proposte legate anche alle relazioni sociali, al paesaggio, alla gestione finanziaria, etc. Per capire perchè tutto ciò sia successo qui, abbiamo intervistato Franco D’Orilia, presidente della Fondazione Mida, che lavora per promuovere la conoscenza del patrimonio storico/ambientale del centro storico di Auletta e delle Grotte dell’Angelo a Pertosa.
La Fondazione insieme all’Osservatorio sul Doposisma hanno lavorato con Rena, e snark – space making per immaginare un percorso vero e proprio intorno al bando di concorso, che in particolare richiede proposte per completare il Parco a Ruderi del comune salernitano e recuperare il centro storico. Per capire il ruolo dei vari attori coinvolti nella preparazione del bando, abbiamo discusso con D’Orilia di trasparenza e sostenibilità, perchè questi due concetti sono al centro dell’iniziativa e del bando stesso, che è stato pensato secondo una modalità aperta e collaborativa, per massimizzare i contributi e la passione sia dei progettisti che della comunità locale. A partire da febbraio, una volta che saranno selezionate le cinque proposte più interessanti tra quelle ricevute entro il 30 gennaio 2012, si avvierà un lavoro di discussione e verifica degli avanzamenti degli interventi che permetterà a tutti gli attori coinvolti di contribuire ai lavori e contemporaneamente di monitorarne le fasi.
Riprendiamo alcune parole, adattandole leggermente, dai testi di presentazione del concorso: ‘Porta le tue idee ad Auletta e discutele. Le tue idee abiteranno qui’
