Domenica 6 novembre a La Pillola si è tenuto il 4° pranzo della serie Cosa bolle in pentola?, abbiamo messo insieme appunti, foto e tutti i conti per condividerli con chi c’era e con chi non è potuto venire.

Dopo il primo pranzo Roberto disse che occasioni come questa di fatto permettono un ‘aumento del capitale sociale’, ovvero le risorse basate sulle relazioni personali. Siamo convinti che (anche visti i tempi) siano considerazioni molto vere. In questi mesi si è ragionato parecchio su come sta funzionando cosa bolle: l’impressione è che sia tante cose insieme, soprattutto un’occasione per condividere risorse: tempo, cibo, idee, denaro, conoscenze, e farlo con sconosciuti che sorridono è il massimo!

A pochi giorni dal pranzo Daniela ha scritto a cosabolle@gmail.com: la zuppa l’aveva digerita (per fortuna!) ma non l’impressione che cosa bolle le ha lasciato. Rosalba era invece molto contenta di aver mangiato con la gamella (la gavetta) come da bambini.
Nonostante le molte cose che si possono ancora migliorare, anche il quarto pranzo è andato bene! Sono arrivati otto progetti (e ne sono stati selezionati cinque), la zuppa era buona (e non parliamo del tortello gigante!), ai tavoli e in giro per la Pillola giravano piatti, domande, cucchiai, foglietti, chiacchiere e sguardi curiosi.I ragazzi del Festival della Zuppa inoltre hanno lasciato tutti a bocca aperta con una presentazione a sorpresa: niente slides, ma birilli (veri) e schiaffi (finti). Trovate da birboni come questa sono preziosissime, e ci permettono di interrogarci un po’ di più sui modi e sulle occasioni con cui ci nutriamo di saperi e idee, grazie!
E poi questa volta siamo riusciti a ridurre i rifiuti! Non li abbiamo pesati ma a parte un paio di sacchi di indifferenziata, sono stati raccolti due sacchi di carta e uno di rifiuti organici (abbiamo però dovuto portarlo fuori dal centro per trovare il primo bidone ad hoc). E questo grazie al fatto che quasi tutti si sono portati da casa “gamella” (come ha scritto Rosalba!) e cucchiaio: la prossima volta ricordatevi di portarvi tutti piatto e posate, per fortuna ce n’erano un po’ di scorta per ogni evenienza!
Per preparare il pranzo sono stati spesi 234 euro tra verdure, vino, caffè e altri ingredienti, ed è stato possibile dar da mangiare a 48 persone (dei 49 prenotati) che hanno versato complessivamente 720 euro (ma era avanzato qualcosa anche per la cuoca e gli aiutanti!), per cui il ricavato del pranzo è stato di 496 euro. Dopo il caffè e la cupcake di mela con il frosting di zucca abbiamo conteggiato i voti dei commensali per i progetti, ed è venuto fuori che il progetto Madonne senza Bambino di Virginia Farina, Fabiola Ledda, Rita Chessa e Chiara Mulas ha raccolto 3 voti, Italyan Shit di Ser Man invece 4, a Bologna attraverso lo sguardo dei suoi fotografi di Noemi Pulvirenti sono andati 10 voti, al progetto Zuppen Karavan – The soup on the road del Festival internazionale della zuppa & friends ne sono arrivati 13, quattro in meno dei 17 con cui i commensali hanno assegnato il ricavato a Gramigna, la mappatura delle aree coltivate e da coltivare di Bologna, proposta da Orto47, ovvero le due ortiste Giusy e Serena. Nella scheda lo presentavano come un servizio dedicato a chi zappa, a chi vorrebbe farlo e a chi vuole semplicemente curiosare e conoscere. Come hanno detto in sala, l’idea è nata anche grazie alle persone e agli orti conosciuti a Coltivare RappOrti, le giornate organizzate a fine ottobre dalle ragazze del collettivo Trame Urbane per condividere conoscenze ed esperienze in materia di guerrila gardening e agricoltura di città che aveva ottenuto il ricavato del precedente Cosa bolle in pentola?: le ragazze erano in sala per raccontarci com’è andata e per invitarci tutte le domeniche all’Xm24 di Via Fioravanti per prendersi cura degli orti mobili (domenica scorsa hanno anche costruito la compostiera): seguitele su trameurbane.noblogs.org.

Il pranzo è stato preparato dal solito gruppo di lavoro (Ilenia, Alice, Eléonore Laura di Cibosano) affiancato dai talenti e dai sorrisi di Antonella, di Angelica ed Emiliano, e dei ragazz* de La Pillola!
Come vi abbiamo detto le nostre amiche di Culinaria Sexy Sapori erano impegnate questa volta, ma torneranno nel prossimo pranzo a primavera! Voi continuate fare le bolle e a sorridere!

A questo link (e in fondo alla pagina) trovate le fotografie che avete fatto in sala (grazie super mille a Sabrina per averci mandato le sue!): ovvero, è successo per davvero che vi portaste i cucchiai e i piatti da casa, bravissim*, l’usa e getta ha le ore contate!

Volevate mandarci le vostre foto e le vostro impressioni su cosa bolle ma ve ne siete scordati? Fatelo: cosabolle@gmail.com!

P.s. A margine vi segnaliamo che Lunedì 28 novembre anche Cosa bolle in pentola? sarà a Pecha Kucha Night Bologna, una serata per presentare idee e progetti creativi in modo veloce e diretto. Se volete partecipare scoprite come sul sito: basta poco tempo (e poche slides!).