I Catadores sono le persone che nelle discariche brasiliane recuperano oggetti e materiali da riciclare.

Partito con l’idea di fare dei ritratti fotografici ai raccoglitori che lavorano a Jardim Gramacho, alla periferia di Rio De Janeiro, dove si trova la discarica più grande del mondo, l’artista brasiliano Vik Muniz, si è però trovato a fare un lavoro diverso. Da subito ha condiviso l’idea iniziale con i soggetti delle sue fotografie, che a loro volta hanno iniziato a parlargli delle proprie aspettative e sogni: invece che semplici lavori realistici ne sono venuti fuori dei ritratti a metà strada tra pittura, fotografia e collage di spazzatura.
Il documentario Waste Land (‘Lixo extraordinário’) racconta questa storia, e a parte qualche eccesso, è un buon esempio di come restituire dignità ed attenzione a lavori marginali (e per niente salutari) che si basano su saperi (il riconoscimento dei materiali e la loro gestione) e su un approccio (quello al riuso) di cui mai come oggi possiamo fare a meno.
Dopo essere stato presentato al Sundance e al Festival di Berlino, Waste Land ha ricevuto la nomination nella sezione Documentari degli Oscar 2011.
(via Favela Painting)